Riallineamento e “Salvataggio” economico della Dirigenza penitenziaria – altre due proposte di emendamento del Dap nel disegno di legge di Stabilità

Oltre all’emendamento sull’assunzione degli idonei non vincitori delle graduatorie dei concorsi da allievo agente di Polizia Penitenziaria che il Ministero della Giustizia ha approvato e trasmesso alla Presidenza del Consiglio, il Dap ha predisposto altri due emendamenti da inserire nella prossina legge di Stabilità e i cui testi non sarebbero stati ancora approvati dal Dicastero di Via Arenula.

La prima proposta di emendamento riguarda il Riallineamento del Funzionari di Polizia Penitenziaria di cui all’art.1, comma 973, della Legge 208/2015 per una spesa di 944.958 euro per l’anno 2016, di 973.892 euro per l’anno 2017 e di 1.576.400 euro annui a decorrere dall’anno 2018 per l’equiparazione ai Funzionari della Polizia di Stato, svanita per il momento la possibilità di inserire un testo adeguato nell’ambito del Riordino delle Carriere di incerta attuazione, stante il rischio di prescrizione dei c.d. “residui di stanziamento” relativi al 2016, l’emendamento individua gli inquadramenti possibili per i Commissari dei ruoli speciale e ordinario del Corpo;
La seconda proposta di emendamento riguarda, invece, il tentativo di scongiurare il rischio che anche per i dirigenti penitenziari non di Polizia ma omologati ai dirigenti di Polizia (?) venga a cessare l’attribuzione automatica del trattamento economico a dirigente superiore dopo 23 e 25 anni di servizio così come, viceversa, andrebbe a stabilirsi in sede di Riordino delle Carriere per il nuovo Ruolo di Polizia a c.d. “vocazione dirigenziale”.
Tralasciando qualsiasi ulteriore commento sul secondo degli emendamenti citati e sul quale il Dap appare notevolmente impegnato (sic!), ci riserviamo di comunicare gli esiti delle iniziative di cui sopra.