Poliziotti Penitenziari lasciati a Pane e Acqua

La situazione sembra paradossale, ma in realtà non lo è. La ditta che gestisce le mense obbligatorie di servizio degli Agenti di Polizia Penitenziaria delle carceri del Piemonte e Valle d’Aosta non avrebbe approvvigionato (in alcuni casi a singhiozzo) le mense degli istituti. Conseguenza: gli Agenti lasciati letteralmente a “pane ed acqua”, anzi solo ad acqua visto che la mancanza di derrate alimentari (pasta, carne, verdure, olio) riguarderebbe anche la fornitura del pane. Inevitabili i disagi nelle mense obbligatorie di servizio: l’incredibile vicenda pare sia giunta al termine, ma ha suscitato un vespaio di polemiche.

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci: <<Non possiamo nemmeno dire “siamo alla frutta” perché anche quella al momento latita dalla mensa degli agenti. L’incresciosa vicenda dimostra, semmai ve ne fosse bisogno, lo stato di abbandono in cui versa l’amministrazione penitenziaria, centrale e periferica, tra le cui priorità è letteralmente scomparsa la Polizia Penitenziaria, nonostante rappresenti più dei due terzi del personale in servizio nelle carceri>>.

Prosegue il sindacalista:<< Dopo la gravissima situazione del vestiario che poco tempo fa come sindacato rappresentativo del Corpo abbiamo denunciato e che ad oggi nulla si è mosso, si aggiunge un altro capitolo di disagi, disfunzioni e cattiva gestione non solo dei lavoratori e dei poliziotti penitenziari, ma anche dell’apparato amministrativo delle carceri>>. Gli agenti, stanchi delle vessazioni di un lavoro sempre più frustrante, hanno “mal digerito” (è il caso di dire) la vicenda e non escludono forme legittime di protesta.