PESCARA – INGENTE RINVENIMENTO DI TELEFONI CELLULARI

Il Segretario Generale O.S.A.P.P. in una nota inviata al Capo del D.A.P. segnala che in base alle notizie che pervengono dal territorio, non trascorre giorno che gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria non rinvengano telefoni cellulari nelle sezioni detentive e comunque all’interno degli istituti penitenziari a significare che tra gli attuali emergenze/pericoli per la sicurezza del sistema penitenziario anche nei confronti della Collettività esterna al carcere oltre che per il Personale e per le finalità delle pene detentive, quella dei telefoni cellulari costituisce una delle più rilevanti.

“Per segnalare un concreto esempio presso la Casa Circondariale di Pescara negli ultimi mesi sarebbero stati rinvenuti dai 15 ai 20 telefoni cellulari benchè tale istituto non rappresenti, in via teorica, una delle strutture maggiormente a rischio da tale punto di vista. D’altra parte, rispetto a tale problema, né per quanto riguarda l’istituto di Pescara, né nell’ambito del Provveditorato Regionale e neanche a livello centrale siano stati mai adottati debiti correttivi. Peraltro, da quanto risulta, codesto Dipartimento per una spesa tutt’altro che esigua avrebbe provveduto mesi or sono all’acquisto di un determinato numero di dissuasori telefonici provvedendo ad assegnarne 3 per ciascun provveditorato.

Sempre a quanto è dato di conoscere tali dissuasori si sarebbero dimostrati sia in quanto a portata e sia rispetto alle caratteristiche delle reti telefoniche, con ciò denotando una notevole incompetenza tecnica in seno alle competenti articolazioni di codesta Amministrazione centrale e tanto da essere di fatto, oltre che palesemente inutili, ormai e da tempo del tutto inutilizzati. Permane, quindi ed in conclusione, l’esigenza che codesta Amministrazione assuma, finalmente, pertinenti determinazioni con l’urgenza che tale grave situazione richiede.”