Nessun concorso da allievo agente e nessuno scorrimento delle graduatorie per la Polizia Penitenziaria, ma qualcuno nel frattempo ne approfitta

La diffusione del DPCM 19 ottobre 2016 a firma del Ministro Madia per il turn-over nelle Forze di Polizia per il 2016 (pensionamenti 2015) continua a produrre nel variegato “mondo” penitenziario ipotesi, illazioni e persino qualche falsa anticipazione.

Nella realtà non ci sarà, almeno per l’anno in corso, alcun concorso pubblico da allievo agente di Polizia Penitenziaria, né per 100, né per 400 e nemmeno per 800 posti, con buona pace di qualche pubblicazione specializzata in concorsi, semplicemente perché i concorsi precedenti, da 100 posti femminili e da 300 posti maschili di aprile 2016 sono tuttora bloccati in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.
Altrettanto e stanti le attuali premesse, in assenza di una specifica norma di legge e malgrado l’indubbia disponibilità di risorse economiche, pari a quelle necessarie per assumere oltre 900 unità, come il DPCM 19 ottobre 2016 dimostra, non ci sarà alcuna assunzione di allievi agenti di Polizia Penitenziaria mediante lo scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori dei concorsi degli anni precedenti.
In assenza dell’una e dell’altra modalità di reclutamento di neo-agenti di Polizia Penitenziaria, non potranno esserci assunzioni di Vfp4 da incamerare nel Corpo dopo la ferma volontaria nelle Forze Armate.
Nessuna novità, purtroppo come oramai le migliaia di ragazze e ragazzi che aspirano a prestare servizio nella Polizia Penitenziaria sono abituati a conoscere della grave inerzia operativa che affligge l’attuale Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, malgrado che, sia per i concorsi “bloccati” e sia per lo scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori, possa bastare una semplice ed esplicita assunzione di responsabilità da parte delle Autorità preposte e prima fra tutte del Ministro della Giustizia Andrea ORLANDO.
Ciò nonostante, c’è chi periodicamente fornisce informazioni prive di effettivo riscontro pratico in merito alla imminente pubblicazione del bando (nel corrente mese di Novembre?) del nuovo concorso da allievo agente o sulla ormai prossima convocazione da parte dell’Amministrazione di migliaia di ragazze/i facenti parte delle graduatorie precedenti il 2015.
Difficile credere che chi distribuisce pubblicamente consimili notizie non sappia, al pari nostro, che in tema di assunzioni nella Polizia Penitenziaria non ci sono novità di rilievo, assai più facile immaginare che tali annunci del tutto gratuiti siano finalizzati a fare in modo che gli interessati chiamino la sede di quella Organizzazione per poi lasciare nome, cognome, e-mail, numero di telefono e magari autorizzare una pre-iscrzione alla medesima compagine sindacale perché li avvisi qualora qualcosa di nuovo effettivamente accada.
Ovviamente in tutto questo, se effettivamente verificato, non ci sarebbe alcunché di realmente illecito se non, dal punto di vista “morale” per ciò che riguarda le speranze e la buona fede degli interessati.