Leo Beneduci: diffida Santi Consolo per le direttive esplicative in merito agli alloggi demaniali di servizio

Leo Beneduci Segr Gen OSAPP
Questa Organizzazione Sindacale ha preso atto delle direttive esplicative emanate dalla S.V. nell’ambito le sedi e i servizi territoriali dell’Amministrazione penitenziaria, di cui alla nota n.0076157 del 3 marzo 2017 in ordine all’assegnazione in uso e alla gestione degli alloggi demaniali di servizio annessi alle strutture penitenziarie.
Al riguardo questa Organizzazione Sindacale deve rilevare che un primo profilo di criticità delle direttive esplicative di cui sopra riguarda il fatto che le direttive stesse introducono requisiti soggettivi/cause di esclusione nonché cause di decadenza non previste dal Regolamento (d.P.R. n. 314/2006).
In tal modo, si finiscono così per prevedere ipotesi e fattispecie non contemplate dalla fonte regolamentare, con un atto amministrativo (le direttive) che, a nostro avviso, non sono da nessuna altra disposizione abilitate ad innovare l’ordinamento giuridico. Le direttive, in questo punto, più che esplicative sono “modificative” (per aggiunzione) di una fonte (secondaria) dell’ordinamento giuridico.
Ed infatti, mentre l’art 7 del Regolamento fissa requisiti soggettivi e cause di esclusione, nulla dicendo a proposito del personale in aspettativa o distacco presso altre sedi o destinazioni per periodi più o meno lunghi e nell’ovvia considerazione della possibilità di rientro di tale Personale all’impiego originario, tale status viene addirittura indicato come ostativo alla assegnazione nel punto quarto delle direttive stesse.
Inoltre, mentre gli artt.3, comma 1 e 9, comma 6, del Regolamento stabiliscono le ipotesi di decadenza, nulla dicendo a proposito del personale in aspettativa/distacco, il punto quinto delle direttive individua quale causa di decadenza – in modo non del tutto
perspicuo lo status di personale in aspettativa o distacco provvisorio presso altre sedi.
Un secondo profilo di criticità si trae dalla lettura dell’art. 31, ultimo comma, del D.P.R. n. 164/2002 il quale prevede che i periodi di distacco per motivi sindacali sono a tutti gli effetti equiparati al servizio prestato nell’amministrazione (salvo che ai fini del compimento del periodo di prova e del diritto al congedo ordinario); ma se il distacco per motivi sindacali è “a tutti gli effetti” equiparato al servizio, come si fa a dire che chi è in aspettativa/distacco a vario titolo (e quindi anche sindacale) non svolge servizio effettivo presso l’Amministrazione? Rispetto a tali evidenti e gravi incongruenze, si ritiene urgente una sollecita modifica/integrazione delle direttive dianzi dette onde
renderle maggiormente compatibili con la vigente normativa e con le effettive condizioni di impiego e di servizio del Personale di Polizia Penitenziaria ed in tal senso, si invita e si diffida la S.V. a voler disporre per le urgente iniziative di competenza riguardanti la rettifica/integrazione delle disposizioni di cui si è detto entro e non oltre 30 (trenta) giorni a far tempo dalla presente richiesta, ovvero a voler comunicare, entro il medesimo termine le ragioni del mancato adempimento a significare che in assenza questa Organizzazione Sindacale provvederà ad assumere le pertinenti iniziative nelle
competenti sedi.
Allo Studio Legale anche in indirizzo la presente ai fini dell’avvio, in probabile assenza di riscontri, delle iniziative previste dalla vigente normativa.