LA LOTTA CONTINUA ANCHE TRA LE “STORIE DI POLIZIA PENITENZIARIA”

C’è sempre da fare discrimine nella vita di tutti i giorni: è un metodo infallibile per distinguere le cose e categorizzarle per ottenere maggiore ordine. Uguale cosa si fa tra le persone: si tende sempre a distinguere chi fa qualcosa da chi non la fa. Nel nostro specifico caso, facciamo un distinguo tra chi si spende con tutte le sue forze per il Corpo, mettendoci la faccia, e chi invece, sa solo fare polemica come le proprie chiacchiere.

Aria fritta e niente di più: sterili polemiche contro chi giorno per giorno s’impegna e si spende nel proprio servizio allo Stato. Non si tratta che di ingiustificato astio nei confronti dei superiori, nascosto dietro l’anonimato della rete.