GRAVI DISFUNZIONI DEL SERVIZIO DI POLIZIA STRADALE DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA

La Segreteria Generale dell’O.S.A.P.P. ha inviato una nota, a firma del Segretario Generale Leo BENEDUCI, indirizzata al Capo del D.A.P. e per conoscenza al Sottosegretario affinchè sapessero che il Servizio di Polizia Stradale del Corpo di Polizia Penitenziaria starebbe subendo una situazione di pressochè totale abbandono in quanto:

1) Mentre le somme giacenti sul vecchio conto corrente relative agli introiti delle contravvenzioni (pari a circa 1 mln di euro) stanno per essere versati nelle casse dello Stato, non sarebbe disponibile alcun fornitura dei nuovi “verbalizzatori” con ciò rendendo di fatto impossibile qualsiasi ulteriore adempimento da parte degli addetti del Corpo;

2) non è stato ancora istituito un conto corrente postale utile affinche l’apposito ufficio centrale possa procedere per le notifiche dei relativi verbali nei successivi 90 giorni tant’è che centinaia e centinaia di contravvenzione sono scadute e le relative somme sono state perse dall’Erario e dal Corpo di Polizia Penitenziaria;

3) altrettanto, il vecchio sistema PP 2008 non può essere più utilizzato e centinaia di verbali hanno dovuto essere annullati in autotutela dalle rispettive sezioni di Polizia Stradale con ulteriore danno erariale;

4) l’insieme delle suddette anomalie non consente più agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria addetti al servizio o nelle condizioni previste, di procedere alla contestazione delle infrazioni ai sensi Codice della Strada ai sensi dell’art.201/1 dello stesso.

Come può, quindi, ben comprendersi l’intera situazione denota noncuranza e inaccettabile incompetenza da parte degli Organi di codesto Dipartimento preposti al servizio, per un danno che, oltre ad essere economico, colpisce l’immagine stessa della Polizia Penitenziaria impossibilitata ad adempiere ad un dovere del proprio ufficio, come previsto dalla vigente normativa, a causa delle suddette disfunzioni.

Si richiede alla S.V. di voler porre in essere, senza ulteriori e dannosi indugi, le opportune e sollecite determinazioni intese a ripristinare la piena operatività e la completa funzionalità del servizio.

Analoga richiesta di concreto interessamento è rivolta al Sottosegretario alla Giustizia e al Direttore Generale del Personale anche in indirizzo.