ENNESIMA AGGRESSIONE NEL CARCERE DI SANREMO – POLIZIOTTI PENITENZIARI IN OSPEDALE

Nel tardo pomeriggio di ieri, un detenuto, di nazionalità romena, ventinovenne, in carcere per omicidio, concorso in omicidio, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale ed altro, con fine pena 2035, sottoposto al regime carcerario di cui all’Articolo 32 bis già responsabile di evasione dal carcere di Varese e di aggressione al personale nel carcere di Torino L.C., ha aggredito con morsi dapprima il poliziotto che gli aveva aperto la cella e poi si è avventato sull’altro poliziotto penitenziario accorso in soccorso del primo attingendolo con svariati pugni al volto. Entrambi i poliziotti sono stati accompagnati con urgenza al pronto Soccorso dell’Ospedale di Sanremo, il primo per i morsi subiti alle dita delle mani e il secondo per la frattura dello zigomo.

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che aggiunge :

“Quella del carcere di Sanremo comincia ad essere una storia tragica e ripetuta con l’unica differenza questa volta che dalle offese alle ecchimosi si è passati alle fratture e tutto questo perché non ci si rende conto che nell’attuale sistema penitenziario per alcuni soggetti detenuti dovrebbero assumersi tutte le cautele del caso e non lasciare il personale abbandonato a se stesso, soprattutto laddove sempre certi soggetti detenuti già responsabili di violenza hanno assunto la consapevolezza che nessuno ne perseguirà più di tanto l’operato e ci saranno sempre associazioni e garanti vari a tutelarli e difenderli al contrario dei poliziotti penitenziari che non vengono salvaguardati neanche dall’Amministrazione di appartenenza.

Per gli istituti penitenziari di Sanremo, della Liguria, del Piemonte e della Valle d’Aosta – prosegue il leader dell’O.S.A.P.P. – teatro di innumerevoli oltraggi e lesioni in danno dei poliziotti penitenziari è ora che i vertici del Dicastero della Giustizia (Ministro e Sottosegretari) e dell’Amministrazione Penitenziaria (il nuovo Capo del D.A.P. Francesco Basentini) è ora che inizino a porsi domande sull’operato di Direttori e Comandanti delle sedi coinvolte e del Provveditore Regionale che abbiano fatto fino in fondo il proprio dovere in favore dell’ordine e della sicurezza interni ai propri istituti di pena nonché per tutelare l’integrità fisica del proprio personale e, qualora si rilevino responsabilità come da tempo denunciamo che se ne provveda agli urgenti avvicendamenti per manifesta incompatibilità.

D’altra parte – conclude Beneduci – l’ipotesi di vertici inadeguati negli istituti di pena che con la loro inerzia e con la loro accondiscendenza a fronte di una popolazione detenuta sempre più violenta possono determinare danni anche durevoli se non irreparabili per il personale, rende di stringente attualità l’esigenza di una completa riforma e riorganizzazione del Corpo di Polizia Penitenziaria.”