Disfunzioni in un archivio del DAP

Questa organizzazione sindacale è venuta a conoscenza delle particolari disfunzioni che caratterizzano le modalità gestionali e operative all’interno della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento.

Risulterebbe, infatti, che l’archivio relativo ai singoli fascicoli dei detenuti sia di fatto “affetto” da gravi problemi di carattere operativo e funzionale e che neanche coloro che vi operano riescano, a volte, a reperire i richiesti incartamenti, tenuto conto che i fascicoli dei detenuti, ben diversi da quelli dell’ufficio matricola di un istituto penitenziario, spesso di mole consistente e suddivisi anche in più faldoni, passano da un settore ad un altro, da una mano all’altra, da un addetto ad un altro, potendo essere trattati contemporaneamente da più uffici di quella Direzione Generale. Più di un anno fa, peraltro, era stato emanato un ordine di servizio interno e volto, per l’appunto, a disciplinare le modalità di passaggio dei richiamati fascicoli da un settore all’altro, ma ad oggi tutto permane avvolto dal più fitto mistero per nulla corrispondente ai necessari requisiti di trasparenza, pur nel rispetto dei requisiti di riservatezza nella trattazione delle pratiche d’ufficio, tant’è che persino il referente per la trasparenza per quella d.g. non è stato posto nelle condizioni di accedere al protocollo informatico che, pur non dovendo essere una banca dati segreta, risulterebbe di libera consultazione solo ad alcuni “eletti” appositamente autorizzati. Addirittura e per quanto ci viene riferito, a causa delle suindicate modalità operative per nulla chiare ed eccessivamente farraginose, si assisterebbe a vere e proprie sceneggiate con tanto di urla di disperazione in un quadro di estrema tensione e qualora pervengano richieste urgenti da parte di autorità ed organi rilevanti, si aprirebbe una vera e propria battuta di caccia al fascicolo predestinato che purtroppo…. non si trova. Ore ed ore di affannosa ricerca, fiumi e fiumi di parole e di energie psico-fisiche fino a quando i cercatori prescelti, dopo aver girato per tutti gli uffici, le stanze i corridoi, i posti più reconditi e più angusti di quella Direzione Generale, aver chiesto a tutti i funzionari, sudati e allo stremo delle forze, ritrovano il fascicolo che riappare in tutto la sua magnificenza come il nano nel film “il favoloso mondo di Amélie” e gli operatori dell’archivio sorridono soddisfatti perché sono riusciti a terminare la battuta di caccia ed hanno riacciuffato il fuggitivo. Peraltro, prima che la ricerca termini gli addetti ai reparti tremano e innervositi cercano ausilio, perché fra le migliaia e migliaia di atti prodotti e visionati non possono ricordarsi di tutti i passaggi e sono colti da mille dubbi, mentre dall’archivio si udirebbero inconfutabili consigli operativi di provata e lungimirante esperienza del genere: “…se vuoi lavorare alla direzione generale devi inseguire il fascicolo….”

Pertanto l’O.S.A.P.P. ha scritto al Capo ed al Vice Capo del DAP affinché pongano fine a questa “prassi”, intervenendo rapidamente.