DETENUTI EXTRACOMUNITARI DEVASTANO IL REPARTO TRANSITO DEL CARCERE DI AOSTA.

CARCERI/OSAPP: detenuti extracomunitari devastano il reparto transito del carcere di Aosta, a farne le spese, come sempre, un Agente di Polizia Penitenziaria che è stato colpito alla testa da una scacchiera. Ieri alle ore 11,30 circa, alla Sezione C1 del primo piano della Casa Circondariale di Brissogne Aosta, è scoppiata una violenta rissa fra due detenuti di origine marocchina, in carcere per violazione legge stupefacenti ed un detenuto di origine senegalese. Con non poche difficoltà, la rissa, scoppiata per motivi futili, è stata sedata. Nel parapiglia ne ha fatto le spese un Agente di Polizia Penitenziaria che è stato colpito alla testa con una scacchiera. Il grave episodio si è verificato in una sezione a regime aperto e, solo per fortuna, gli altri ristretti non hanno accolto gli incitamenti a ribellarsi da parte dei due extracomunitari che sono stati condotti al reparto transito e dove, hanno letteralmente distrutto le due celle dove erano stati allocati. Gli stessi hanno addirittura divelto anche le tubature del bagno allagando la sezione. A denunciare l’episodio è l’O.S.A.P.P. – (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci. “Quanto accaduto è il risultato di una politica penitenziaria attuata in assoluto spregio delle condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria spesso lasciato solo nelle sezioni ad operare in assoluta ristrettezza di mezzi e di supporti anche con 100/150 detenuti alla volta a regime aperto e anche con detenuti di estrema pericolosità. Il carcere di Aosta è al completo sbando da anni senza un Direttore e un Comandante titolare e dove, unico caso in Italia, gli appartenenti al ruolo dei Sovrintendenti e degli Ispettori sono in esubero e la Sorveglianza Generale viene svolta, contrariamente a quanto previsto dall’ordinamento del Corpo, dal ruolo Agenti/Assistenti. Cos’altro deve accadere ad Aosta affinché l’Amministrazione intervenga una volta per tutte?” questo l’increscioso interrogativo posto dal Segretario dell’O.S.A.P.P. .