CONCORSO INTERNO PER 2.851 POSTI NEL RUOLO DEI SOVRINTENDENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA

La Segreteria Generale  dell’O.S.A.P.P. stante il perdurare della lentezza con cui il Dipartimento opera per avviare a conclusione le procedure concorsuali per 2851 Sovrintendenti di Polizia Penitenziaria ha inviato una lettera al Capo del DAP, per conoscenza al Guardasigilli e al Sottosegretario alla Giustizia.

“Come è noto, con D.M. 19 dicembre 2018 è stato bandito un concorso interno al Corpo di Polizia Penitenziaria relativo alla copertura di complessivi 2.851 posti nel ruolo dei Sovrintendenti di Polizia Penitenziaria.
Per quanto è dato di conoscere, in ragione delle istanze pervenute (quasi 20mila) le procedure relative alla valutazione dei titoli e dei punteggi e la predisposizione delle graduatorie, tranne pochissimi fascicoli, risulterebbero pressoché concluse.
Ciò nonostante e sempre per quanto è dato di conoscere, rispetto ad una imminente conclusione del concorso, quanto mai attesa da migliaia di appartenenti al Corpo nonché essenziale ad una migliore funzionalità dei servizi istituzionali, sussisterebbero all’interno delle articolazioni di codesto Dipartimento difficoltà di rapporti e di attività conclusive.
Peraltro e con l’occasione, come da precedente corrispondenza dell’O.S.A.P.P. ad oggi mai riscontrata (al pari di ogni altra comunicazione indirizzata agli attuali vertici del Dipartimento), si rammenta che, sempre a norma del bando del concorso in questione, le qualifiche relative al ruolo dei Sovrintendenti potranno essere acquisite dagli interessati esclusivamente previo superamento di un apposito corso di formazione che, sempre per quanto è dato di conoscere, ancora non si sarebbe provveduto né ad istituire né ad organizzare.
In attesa, quindi, del necessario e sollecito riscontro e nell’auspicio di ottenere finalmente un qualche riscontro la presente è anche trasmessa per l’autorevole attenzione dell’On.le Guardasigilli e del
Sottosegretario alla Giustizia delegato, per le pertinenti e necessariamente sollecite determinazioni del caso.”