COMUNICATO STAMPA CARCERI/OSAPP: il carcere di Matera fuori controllo nello scorso weekend

Lo scorso 5 maggio 2018 alle ore 14,00 circa, all’interno del cortile passeggio del carcere di Matera, circa venti detenuti comuni, di nazionalità italiana (tarantini e baresi), hanno generato una rissa, probabilmente per contendersi l’egemonia tra clan in carcere.

Il personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Matera intervenuto in una situazione di estrema gravità è riuscito con altissima professionalità ad evitare conseguenze ancora più pesanti atteso che solo uno dei corissanti è stato ricoverato in ospedale.

A denunciare l’episodio è l’O.S.A.P.P. – (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci.

E’ da tempo che questa O.S. denuncia la grave carenza di organico nel carcere di Matera, – aggiunge il leader dell’OSAPP – tenuto conto che proprio in ragione della penuria di addetti del corpo non possono garantirsi in tale istituto condizioni minimi di sicurezza e funzionalità quali anche quelle riferibili ad una attenta osservazione e alla differenzazione dei soggetti maggiormente a rischio. Malgrado ciò l’amministrazione penitenziaria centrale e regionale ritengono che nell’Istituto penitenziario vi siano 11 (undici) poliziotti in più del necessario e senza tenere conto perciò dei turni di servizio massacranti che vi vengono prestati del fatto che addirittura dal 2014 il personale accumula periodo di ferie arretrati e non fruiti o anche che perfino i servizi di piantonamento in luoghi di cura esterni al carcere hanno una durata superiore alle otto ore consecutive e quindi con grave aggravio di stress psico-fisico.”

Appare quindi evidente – conclude Beneduci – che solo la notevole professionalità del personale di Polizia Penitenziaria unitamente ad un indiscusso sprezzo del pericolo hanno potuto evitare quelle conseguenze infauste che l’inefficienza l’incapacità organizzativa e la sostanziale indifferenza degli organi centrali e periferici dell’amministrazione penitenziaria non potranno evitare di provocare, a Matera come altrove, qualora non vengono poste in essere i correttivi in termini di organici e di diretta competenza gestionale che, auspichiamo, un nuovo governo del paese si impegni ad adottare.