CATANIA BICOCCA…DISARMATO IL PERSONALE DEL NUCLEO TRADUZIONI

La sicurezza negli Istituti Penitenziaria dovrebbe essere la primaria preoccupazione di tutti i Direttori Penitenziari ma non sembra esserlo per il Direttore di Catania Bicocca che ha firmato un Ordine di Servizio in cui ha categoricamente vietato a tutto il personale di Polizia Penitenziaria di varcare la prima portineria con l’arma individuale, estendendo tale disposizione ovviamente anche a tutti gli appartenenti del N.T.P.

La Segreteria Regionale ha richiesto l’intervento del Provveditore della Sicilia affinché il Direttore nel rivedere il suo Ordine di Servizio possa inserire l’eccezione di consentire alle 10 unità in servizio al Nucleo T.P. di prestare il proprio servizio armato, continuando ad essere presidio di sicurezza di tutta la struttura, non sottovalutando anche gli ultimi eventi accaduti presso la Questura di Trieste.

L’Ordine di Servizio in contrasto con la disposizione del precedente Dirigente Penitenziario che nell’accogliere una necessità segnalata dall’attuale Comandante del Nucleo T.P., poneva eccezione a quel personale operante negli uffici del N.T.P., i quali prestando il proprio servizio armati, oltre a svolgere le mansioni ad esse demandate, garantivano inoltre una pronta operatività sia per le traduzioni da svolgere in urgenza che per garantire livelli di sicurezza a fronte delle ipotetiche necessità derivanti da evasioni di detenuti, (dallo stesso carcere di Bicocca come anche da ospedali, tribunali, domicili ove usufruiscono permessi) o a tutela anche di attacchi esterni, in considerazione della posizione molto periferica dello stesso istituto, adiacente oltretutto alla tangenziale est e ovest, che consentirebbe a chiunque, in tempi rapidi, a dileguarsi in diverse direzioni della nostra regione (Siracusa Palermo Messina, Ragusa) facendo perdere le proprie tracce.

L’O.S.A.P.P. ha comunicato sin da ora lo, stato di agitazione del Personale di Polizia Penitenziaria e che, qualora dovesse essere revocato tale servizio di vigilanza stabilito dal predecessore Dirigente, questa organizzazione sindacale porrà in essere tutte quelle attività sindacali comprese Sit-in e manifestazioni innanzi all’istituto penitenziario e davanti alla Prefettura di Catania, al fine di esternare le serie preoccupazioni che attanagliano questa Organizzazione sindacale e tutti gli operatori di Polizia che si troverebbero ad operare in serie condizioni di vulnerabilità in un presidio ove le uniche unità armate sarebbero solo due (Block-house e Prima Portineria) le quali una volta neutralizzate, lascerebbero il carcere con i suoi due reparti completamente sguarniti di ulteriori garanzie di pronto intervento.