CARCERI/OSAPP: Napoli Poggioreale, rinvenuto mezzo kg di sostanza stupefacente in ovuli addosso a un detenuto

Alle ore 9,30 di ieri 4 luglio, all’interno del Padiglione Livorno del carcere di Napoli-Poggioreale, durante un normale giro di controllo veniva notato che un detenuto in isolamento per problemi psichiatrici e arrestato il giorno precedente per resistenza ed oltraggio, manifestava evidenti problemi nell’espletare le funzioni corporee. Gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria si adoperavano quindi affinché il soggetto non occultasse la probabile sostanza stupefacente contenuta all’interno dell’intestino che, infatti, risultava essere pari a 45 ovuli per oltre mezzo kg poi integralmente recuperata nel corso di un successivo ricovero in Ospedale.

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che dichiara :

“Possiamo solo immaginare quello che poteva accadere qualora la sostanza stupefacente recuperata fosse stata smerciata e consumata all’interno del carcere napoletano.

Purtroppo – prosegue il leader dell’O.S.A.P.P. – spesso non ci si rende conto del fatto che i soggetti che entrano in carcere continuano a presentare gli stessi elementi di pericolosità manifestati nella vita all’esterno e che solo la Polizia Penitenziaria con i poveri mezzi resi disponibili e in progressiva penuria di organico riesce a volte a contrastare il trend negativo che le carceri Italiane stanno conducendo da tempo in termini di aumento del rischio criminale e scarsi risultati riguardo al reinserimento sociale dei reclusi.

In ogni caso – conclude Beneduci – agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Napoli-Poggioreale va reso il merito di aver condotto in porto in maniera encomiabile una operazione che può apparire ordinaria soltanto a chi non conosce il clima, le tensioni e i disagi a cui è sottoposto chi facendo parte di un Corpo di Polizia dello Stato lavora 24 h su 24 h a contatto con i detenuti nell’attuale sistema penitenziario. Auspichiamo che tale consapevolezza non risulti estranea alla politica che andranno ad attuare il Guardasigilli Bonafede e i Sottosegretari alla Giustizia Ferraresi e Morrone “.