CARCERI/OSAPP: la Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Reclusione di Asti protagonista di una brillante operazione di servizio

Nel primo pomeriggio di ieri 10 Gennaio, nel corso di accertamenti sulle persone che accedono ai colloqui con i propri familiari ristretti nel carcere di Asti, gli Agenti di Polizia Penitenziaria Coordinati dal Comandante del Reparto, hanno rinvenuto e sequestrato tre micro telefoni cellulari celati all’interno di una suola di una scarpa che un familiare di un detenuto italiano di origine napoletana, sottoposto al regime di “Alta Sicurezza”, con fine pena 2023 stava cercando di introdurre in carcere.

A denunciare l’episodio è il Segretario Generale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che dichiara: “per l’ennesima volta gli Agenti della Polizia Penitenziaria hanno dimostrato eccellenti capacità professionali nonostante siano costretti a lavorare in condizioni difficili, in completa assenza di mezzi; le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria non hanno neanche la disponibilità di uniformi adeguate al servizio svolto. Non ci resta che attendere che la Polizia Penitenziaria venga dotata con urgenza di uomini, mezzi e strumenti idonei atti a fronteggiare le criticità quotidiane.

Ovviamente – conclude Beneduci – a nulla è valso per il personale di Polizia Penitenziaria di Asti il richiedere strumenti elettronici di controllo ovvero dissuasori che impediscano comunicazioni non lecite tra il carcere e l’esterno ed è solo grazie alla perizia, oltre che all’esperienza della Polizia Penitenziaria, che ancora oggi si riesce a trovare la maggior parte di tali apparecchi telefonici e a fronteggiare gli innumerevoli eventi critici, nonostante le recenti rivolte e aggressioni che hanno avuto luogo nel carcere di Asti e nessun procedimento disciplinare è stato assunto nei confronti degli autori da parte dell’attuale Direzione né tantomeno sono stati assunti concreti provvedimenti da parte del Provveditore Regionale.”

Leo Beneduci – SGO