CARCERI/OSAPP: E’ proprio un vero bollettino di guerra. Detenuto colpisce 3 Poliziotti Penitenziari al carcere di Viterbo

Nella giornata di oggi (17 giugno 2018), presso la Casa Circondariale di Viterbo, un detenuto di nazionalità Italiana, partecipante alla rivolta dei giorni scorsi a Ariano Irpino e per questo trasferito nell’Istituto Laziale, per
il solo motivo di non gradire la sede di assegnazione, ha aggredito tre Poliziotti Penitenziari, tutti refertati al pronto soccorso dell’Ospedale di Viterbo, un Ispettore con 15 giorni di prognosi, un Sovrintendente con 5 giorni di prognosi e un Assistente Capo ancora in attesa che si concluda la visita medica.
A dare la notizia è l’O.S.A.P.P (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci.
“La funzionalità del sistema penitenziario, risulta ormai compromessa dalle continue e ormai quotidiane aggressioni subite dal personale di Polizia Penitenziaria in quanto pressoché inerme all’interno di un sistema pervaso dal concessivismo e dal buonismo più eclatanti e che nulla hanno a che fare con la giusta certezza
della pena. Purtroppo – continua il leader dell’O.S.A.P.P. – il mancato rispetto delle regole di convivenza penitenziaria in cui, grazie a garanti, mediatori culturali e associazioni di varia natura non solo sono gli Agenti ad avere sempre torto, ma ha reso il sistema penitenziario italiano una vera e propria polveriera in cui
vengono accesi quotidiani e diffusi focolai di illegalità. In tali condizioni – conclude Beneduci – che, ormai da qualche anno, andiamo denunciando, con nessuna risposta, né dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, né dalla parte politica, è quanto mai urgente che il nuovo Guardasigilli e i nuovi Sottosegretari si preoccupino di dotare la Polizia Penitenziaria di maggiori organici e di concreti strumenti di autodifesa e di prevenzione quali spray al peperoncino, teaser e cani antisommossa, non solo nell’interesse interno agli istituti di pena ma anche per la sicurezza della intera collettività e al contempo che vengano emanate direttive per ripristinare l’ordine e la sicurezza negli Istituti, atteso che nostra motivata preoccupazione riguarda il fatto che già dai primi giorni del mese di agosto gli atti di violenza interni subiscano un grave
incremento”.