CARCERI/OSAPP: detenuto del carcere di Ivrea, sale sul muro dell’aria passeggi per protesta

Alle ore 14,00 circa di Sabato 12 Maggio, un detenuto italiano ventiquattrenne, per protesta si è arrampicato sul muro del cortile passeggio chiedendo di essere trasferito in un altro Istituto di pena. Lo stesso detenuto aveva con sé una lametta del tipo consentito con la quale si è procurato dei tagli ad un braccio ed aveva anche delle strisce di lenzuola con cui minacciava di impiccarsi. Solo dopo lunga opera di convincimento (oltre due ore) e grazie all’alta professionalità del personale di Polizia Penitenziaria intervenuto il detenuto si convinceva a scendere dal muro del cortile passeggio.

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’ O.S.A.P.P (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci.

<< Peccato che non faccia notizia e che consimili situazioni di difficile gestione come quello denunciato che ha permesso di far desistere e salvare la vita ad un detenuto ristretto nelle carceri italiane. Il grande rammarico è che tali notizie non destino interesse nelle sedicenti associazioni a favore dei ristretti, atteso il disinteresse della politica e del Guardasigilli di turno.

In caso contrario invece di sospensioni ingiustificate dal servizio e procedimenti disciplinari, i poliziotti penitenziari meriterebbero almeno l’elogio dell’amministrazione che sempre più distrattamente li gestisce e che li ha lasciati completamenti soli e abbandonati al proprio destino come quello del carcere di Ivrea che vive un momento difficilissimo se si considera la grave carenza di organico, di mezzi e la folta presenza di detenuti stipati in ogni dove >>.