CARCERI /OSAPP: CARCERE DI TARANTO 4 AGENTI FERITI

“Nella tarda mattinata di oggi un detenuto nigeriano da poco giunto nell’istituto penitenziario  di Taranto perche responsabile di aggressione di un appartenente alla polizia di stato, dopo aver rifiutato di rientrare dai  passeggi ha aggredito i poliziotti penitenziari in quel momento in servizio nella diramazione ,dei quali due ispettori , hanno dovuto ricorrere alle cure del vicino pronto soccorso”
A dare la notizia l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) – per voce del segretario generale Leo Beneduci .
“A parte l’aggressione ai 4 poliziotti – prosegue il sindacalista – ultima di una lunga serie,  la situazione del carcere di Taranto sembra ormai giunta ad un punto di non ritorno tenuto conto  che nella giornata di ieri , sopratutto in ragione della grave carenza di personale  (180 unita presenti a fronte  dell’organico stimato in 275 unita) nella sezione giudicabili del 3° piano i detenuti non vedendo giungere  l’infermiere, addetto alle terapie, hanno inscenato un ‘immediata protesta sbattendo il pentolame  contro le inferriate per svariati minuti . Di seguito ,per altro , anche riguardo alle capienze detentive l’istituto di Taranto , in quanto a sovraffollamento , si presenta tra i peggiori  sul territorio nazionale stanti i 580 detenuti presenti a fronte dei 306 previsti.
“Più in generale – indica ancora il leader dell’OSAPP – è la situazione degli istituti di pena della Puglia a non poter più essere sottovalutata tenuto anche conto di quello che accade pressoché quotidianamente , in termini di violenze  e aggressioni in danno della Polizia Penitenziaria nonché degli stessi ristretti nelle carceri di Foggia di Bari e di Lecce  e sempre considerando che a fronte di una carenza organica reale  di poliziotti penitenziari  di circa 300 unita in meno pari al 15  % in totale si assiste a un sovraffollamento  per  1100 detenuti in più pari al 46, 32 %  .”
“In queste condizioni – conclude Beneduci – a cui si è pervenuti per gravi errori  dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale in ragione delle carenze organico e dell’attuale Provveditore Regionale per l’assenza di interventi sostanziali a supporto e sostegno delle continue difficoltà e dei disagi degli appartenenti al corpo di Polizia Penitenziaria , si temono conseguenze ancora più gravi non solo per chi vive ed opera nelle carceri pugliesi ma anche per la collettività esterna , in ragione della crescente assenza di sicurezza e della promiscuità  delinquenziale che ne deriva .”
In attesa quindi che il governo regionale e nazionale prossimo venturo assumano consapevolezza del disagio imminente delle carceri pugliesi , l’OSAPP  non tarderà ad intraprendano pertinenti  iniziative di tangibile  e pubblica protesta a tutela del personale , e delle istituzioni poste in cosi grave rischio.