Beneduci, commenta così la decisione della Procura di Ivrea di indagare sette agenti

Riteniamo assai improbabile che personale di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Ivrea possa essersi reso responsabile delle azioni contestate loro». Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, commenta così la decisione della Procura di Ivrea di indagare sette agenti della polizia penitenziaria per presunti maltrattamenti ai danni dei detenuti.
«È da tenere infatti presente che le condizioni dell’istituto penitenziario di Ivrea sono certamente gravi e preoccupanti – aggiunge Beneduci – ma soprattutto in ragione della gravissima carenza di organico (ruolo agenti, assistenti e ispettori) e della crescente disattenzione degli organi dell’amministrazione penitenziaria centrale che dispongono a che il personale aumenti i propri carichi di lavoro con minori risorse. Ciononostante, come sindacato di appartenenti a un corpo di polizia dello Stato, non possiamo che avere piena e incondizionata fiducia nell’attività dell’autorità giudiziaria nella speranza che ogni iniziativa si concluda celermente e con la massima chiarezza». (ANSA).
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