ALLOGGIAMENTO ALL’INTERNO DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI PER IL PERSONALE IMPIEGATO NEI SERVIZI DI TRADUZIONE

Con nota inviata al Capo del D.A.P. la Segretaria Generale segnala che tuttora il vigente Accordo Nazionale Quadro benchè datato al 24 marzo 2004 e abbisognevole di un generale aggiornamento, in materia di traduzioni stabilisce in maniera inequivocabile le caratteristiche delle stanze, appositamente allestite all’interno delle caserme degli istituti ed in cui deve essere alloggiato il Personale del Corpo addetto a tali servizi e che vi transita.

Tali allestimenti in mancanza dei quali il Personale può alloggiare in strutture esterne a spese dell’Amministrazione, sono equiparate per dotazione a quelle di un albergo a tre stelle. Rispetto a tale previsione, come detto inequivocabile, capita oramai sempre più di sovente che alcune direzioni (o chi ne viene delegato) che ospitano il Personale viaggiante nell’adempimento di tali servizi, pur dichiarando la non conformità delle stanze ai prescritti e del tutto inequivocabili requisiti, ne vanno comunque a dichiarare in maniera in maniera del tutto discrezionale l’idoneità all’alloggiamento e con ciò determinando:

– che agli addetti del Corpo, anche rispetto a condizioni alloggiative palesemente difformi e persino ai limiti della decenza, non possano alloggiare all’esterno del carcere se non a proprio completo carico; – che le direzioni di provenienza del Personale e da cui lo stesso dipende in via amministrativa, non provvedano al successivo rimborso delle spese alberghiere sostenute, anche laddove la richiamata inidoneità sia comprovata da documentazione fotografica.

In ordine a quanto sopra, stante l’evidente e grave “penalizzazione” degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria addetti al servizio delle traduzioni e che devono soggiacere al richiamato disservizio, ferma restando la palese inadempienze contrattuale, si invitano le SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, a voler impartire le opportune e puntuali disposizioni rivolte a risolvere il problema una volta per tutte.