Agenti della Polizia Penitenziaria del Reparto di Torino L. C., rinvengono un cellulare celato da un  detenuto romeno

 

Nella giornata di ieri 5 novembre 2016, gli Agenti della Polizia Penitenziaria in servizio alla Casa Circondariale L. C. di Torino, all’atto di un controllo-perquisizione di un detenuto romeno classe 1985 con reati di sfruttamento della prostituzione, proveniente dalla Casa Reclusione di Alessandria hanno rinvenuto, un telefonino cellulare, che lo stesso occultava indosso e che portava seco. Il fatto ancor più preoccupante che per la sua presunta buona condotta, lo stesso sarebbe stato assegnato alla squadra di rugby del penitenziario.

A dare notizia è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci che
dichiara : “Ormai in carcere entra di tutto. Tra il personale di Polizia Penitenziaria che manca, visto che l’Amministrazione Penitenziaria Centrale non è capace di fare nuove assunzioni, e i detenuti che sono lasciati liberi di circolare nelle sezioni e trovano sempre all’esterno chi li difende e accusa la Polizia Penitenziaria, il sistema penitenziario nazionale è allo sbando e oltre a non garantire più la sicurezza interna alla carceri inizia pure a costituire un rischio per la collettività esterna atteso che i detenuti che escono sono peggiori di quando vi entrano.

Un plauso comunque – conclude Beneduci – ai colleghi della Polizia Penitenziaria di Torino che nonostante tutto continuano a fare il proprio dovere e garantire la legalità.